Cannes – Marion Cotillard, la seconda attrice francese a vincere un Oscar dopo Simone Signoret 18 anni fa per il film su Edith Piaf, non ha paura dei ruoli che mettono in crisi le sue certezze. A cinquant’anni, più di cinquanta titoli in filmografia, dopo aver recitato per Tim Burton, Ridley Scott, Christopher Nolan, Woody Allen, non ha più nulla da dimostrare.

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Eppure in quest’ultimo film, Karma, presentato al festival di Cannes fuori concorso, qualcosa la dimostra ancora attraverso Jeanne, una donna piena di ferite e traumi ma che ha saputo mantenere il suo spirito ribelle.

Lo firma Guillaume Canet, suo compagno per 18 anni, due figli Marcel – che era sulla Montée des marches ieri sera accanto alla mamma - e Louise. Lo scorso anno la coppia aveva annunciato la separazione ma questo non ha impedito ai due di girare insieme il film che Canet aveva scritto appositamente per lei.

“Volevo scrivere un personaggio per Marion – ha detto il regista all’incontro con la stampa – anche se avevamo già lavorato molto insieme avevo la sensazione di non averle mai offerto un ruolo alla sua altezza. Come sapete conosco bene lei e il suo talento e mi sembrava nelle cose che avevamo fatto prima insieme di non aver mai approfittato abbastanza non solo della sua bravura come attrice ma anche della sua generosità. Quello che sorprende sempre della recitazione è che lei non gira mai una scena nello stesso modo. Ogni sequenza è frutto della sua volontà di sperimentare e di consegnarsi con fiducia al regista con cui lavora. Ho scritto questo personaggio pensando a lei e al suo carattere combattivo che tira fuori quando ha fede e vuole qualcosa”.