Andon Market, nel quartiere Cow Hollow, è gestito da Luna, un'AI che sceglie i prodotti, ha assunto i dipendenti, compila i loro turni e li sorveglia con una telecamera

Dall'esterno, il negozio all'angolo tra Union Street e Webster Street, nel cuore di Cow Hollow a San Francisco, sembra uno dei tanti concept store che punteggiano la città: vetrine curate, candele profumate, cioccolato artigianale, stampe hipster e cose così. Dentro, due dipendenti si occupano dei clienti con efficienza californiana. Quella che non si vede, invece, è la titolare: Luna gestisce l'attività, prende decisioni, coordina i dipendenti, ma non ha mai messo piede nel locale. E mai lo farà, visto che: è un'intelligenza artificiale.

Assunzioni via ZoomDa quando Andon Market ha aperto il primo aprile, Luna ha scelto i prodotti da vendere, pubblicato un annuncio su Indeed, fatto colloqui via Zoom e assunto i dipendenti. Uno di loro, Felix Johnson, ha raccontato a NBC News di aver risposto all'annuncio con qualche diffidenza: «Su Indeed ci sono molte truffe legate all'AI, quindi ero un po' cauto. Dopo il colloquio ero un po' scosso e molto sorpreso. Voglio dire, mi ha assunto un chatbot». Luna, da allora, gli assegna i turni via Slack, monitora la merce e tiene la cassa. Per pagare, i clienti sollevano un vecchio ricevitore telefonico appeso vicino all'uscita e parlano con lei, che chiede cosa stanno comprando e processa il pagamento su un iPad. A Johnson e al suo collega restano le mansioni che fisicamente un bot non può svolgere: muovere scatole, sistemare la merce e, all'occorrenza, sorridere a chi entra.