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Stoccolma, 29 apr. (askanews) – Sembra un normale caffè di quartiere: cappuccini, dolci alla cannella, clienti al bancone, un barista che prepara bevande e sandwich.
La differenza è dietro le quinte. A dirigere il locale è Mona, un chatbot basato su Gemini, l’assistente di intelligenza artificiale di Google. L’esperimento è stato lanciato da Andon Labs: all’AI sono stati affidati permessi, menu, assunzioni, fornitori e gestione quotidiana.
Mona ha capito che qualcuno doveva comunque preparare il caffè. Così ha pubblicato annunci di lavoro su Indeed e LinkedIn, ha fatto colloqui telefonici e ha assunto due baristi.
“È un esperimento – spiega Hanna Petersson, di Andon Labs – Pensiamo che l’intelligenza artificiale avrà un ruolo importante nella società e nel mercato del lavoro. Vogliamo testarlo prima che diventi realtà e vedere quali questioni etiche nascono quando, per esempio, un’IA assume esseri umani”.






