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Il proprietario di RedBird parla a 360°: "Ho commesso molti errori ma il calcio italiano deve ripensarsi: non si possono perdere 5-0 finali di Champions"
Gerry Cardinale si definisce uomo di fatti e non parole ma l'attuale situazione del Milan, col rischio che la qualificazione in Champions League scivoli via, lo costringe a prendere posizione, come ammette lui stesso: "In questo momento è giusto dare un messaggio chiaro. Fin qui squadra e allenatore hanno fatto un buon lavoro, fino al match con la Lazio eravamo in corsa per lo scudetto ma nelle ultime cinque partite stiamo gettando al vento la stagione. So che nello sport succede ma non mi fa stare meglio, sono deluso ma vinciamo le ultime due partite".
Il proprietario di RedBird non usa giri di parole nell'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Se non entriamo nelle prime quattro è un fallimento. Non sono contento, così come Allegri e i giocatori. Abbiamo anche patito tanti infortuni. Però nella mia cultura se qualcuno inciampa bisogna aiutarlo a rialzarsi, non va cancellato: quindi sosteniamo la squadra senza demoralizzarla in queste ultime due partite. I tifosi sono arrabbiati quanto me ma cerchiamo di sostenere i calciatori".












