Dopo aver raccontato una nuova idea di dispensa contemporanea con We are Materia, il progetto fondato da Giuseppe Mastropietro e Michele Costantiello evolve e prende una forma ancora più immediata: il gelato. A Gravina in Puglia, nell’entroterra barese, apre Materia Gelato, uno spazio di appena 18 metri quadri che racchiude l’idea ambiziosa di trasformare una filiera agricola fatta di micro-produttori, stagionalità e ricerca in qualcosa di universale, accessibile e quotidiano. “Ci siamo chiesti come rendere la nostra visione più diretta, più quotidiana, più accessibile a tutti. La risposta è stata il gelato”, racconta Giuseppe Mastropietro. Un linguaggio semplice, che non ha bisogno di spiegazioni, ma capace di contenere una visione complessa.We are Materia, un progetto in evoluzioneNato tra Gravina e l’Asia, We are Materia è più di un marchio di conserve: è una rete di relazioni che unisce micro-agricoltori pugliesi e ingredienti dal mondo, dal miso giapponese al gochujang coreano. Una specie di “cooperativa contemporanea” che lavora in piccoli lotti, costruendo una filiera corta ma aperta alle contaminazioni. Materia Gelato quindi non è un progetto parallelo, ma una naturale estensione di questo approccio. “Non abbiamo cambiato il modo di lavorare, abbiamo solo cambiato il linguaggio”, spiegano gli ideatori. Così, le stesse confetture diventano variegature, le stesse relazioni con i produttori diventano la base dei gusti della gelateria che ha inaugurato il 23 aprile scorso.Come nasce l’idea della gelateriaL’idea parte da una riflessione semplice ma strategica: il gelato è uno dei pochi prodotti davvero trasversali. “Ci sono tre cose che piacciono a tutti: pizza, gelato e patatine fritte”, dice Mastropietro. “Il gelato lo mangiano tutti, dai bambini agli anziani. Era il modo più diretto per far conoscere il nostro progetto”. C’è anche una componente personale: Giuseppe è cresciuto nel bar di famiglia, attivo dal 1982 a Gravina. “Il gelato ha sempre fatto parte della mia quotidianità. Ora lo stiamo riprendendo con un approccio più strutturato”. Materia Gelato però si distingue per un approccio che tiene insieme semplicità e ricerca.I gusti sono 14 in carapina, con una base di classici – fiordilatte, stracciatella, pistacchio, nocciola – e una parte variabile che cambia continuamente in base alla disponibilità dei prodotti. “Ci saranno sempre 5-6 gusti fissi e altri che ruotano ogni settimana. Soprattutto quelli alla frutta o alle erbe spontanee”. La materia prima è ovviamente al centro: pistacchi da Spinazzola, latte da caseifici locali, caffè specialty di torrefazioni del territorio. Ma non mancano aperture internazionali, come il Mint chocolate chip reinterpretato con menta selvatica della Murgia o il Konbini, ispirato agli snack giapponesi. Ogni gusto è legato a un produttore, a una storia, a una stagione e, proprio per questo, non sarà mai completamente replicabile.Fiordilatte e olio pugliese: il gusto signature della casaIl cuore più originale del progetto è il “perfect serve” del fiordilatte: una base neutra su cui intervenire al momento del servizio. “Partiamo dal fiordilatte e aggiungiamo qualche goccia di olio extravergine d’oliva pugliese e un pizzico di sale Maldon”, racconta Mastropietro. “È un modo per far capire quanto può essere diverso un olio dall’altro, anche a pochi chilometri di distanza”. Una proposta che unisce cultura gastronomica e immediatezza, trasformando un gesto semplice in un racconto del territorio. Accanto agli oli, anche le confetture Materia diventano topping espressi, aggiunti al momento invece che incorporati nel gelato.La bottega e il concept storeMateria Gelato nasce anche come piccola bottega del marchio We are Materia. Accanto al banco gelati infatti, ci sono tre mensole ospitano le conserve del progetto, i prodotti dei partner e una selezione di oli extravergine. L’obiettivo è creare un luogo di passaggio – letteralmente, visto che si trova sulla via che collega i principali punti turistici di Gravina – ma anche di scoperta. “Molti fanno la bottega con degustazione. Noi abbiamo scelto il gelato perché è più immediato: ti permette di capire il prodotto senza troppe spiegazioni”. Lo spazio ospiterà anche eventi e tasting con produttori, oltre a collaborazioni con panificatori per reinterpretare la brioche gelato. Nonostante il lavoro di ricerca, il posizionamento resta volutamente accessibile. “Il gelato è un prodotto popolare e deve restarlo. Non avrebbe senso venderlo a prezzi troppo alti in un contesto come questo”, sottolinea Mastropietro. I prezzi partono quindi dai 2,50 euro, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra qualità e accessibilità.