"Ho appena visto al telegiornale immagini che avevo già visto prima e questa volta sto parlando di una cosa molto seria. Parlo di Bakari Sako, questo ragazzo, questo bracciante che era venuto per lavorare e che in modo dignitoso e con grande fatica si guadagnava da vivere. È stato aggredito da 4 minorenni che l'hanno ucciso con una spietatezza e una mancanza totale di qualsiasi forma di umanità e di empatia. Non si capisce a che titolo. Difendendosi poi con affermazioni che non trovano riscontro in alcun video: cioè che volevano difendere un amico". Alba Parietti interviene così sull'omicidio del bracciante Bakari Sako, selvaggiamente picchiato da un gruppetto di giovanissimi e poi ferito a morte con un coltello a Taranto. "Raccontiamo che il diverso viene qui per delinquere""Questo ragazzo era un bracciante, uno di quelli che arrivato nel nostro paese, probabilmente immigrato per cercare una vita e ha trovato la morte da 4 ragazzini minorenni. Quelli a cui raccontiamo ogni giorno che il diverso, quello che viene con il barcone per salvarsi dalla guerra, in realtà viene qui per delinquere. Mentre questo era qui semplicemente per lavorare, probabilmente sfruttato come capita alla maggior parte di queste persone che vengono e lavorano onestamente, di cui non abbiamo nessun rispetto", prosegue.I baci della babygang davanti alla questura: "Come in un reality""Io mi domando. Cosa stiamo mettendo in testa a questi ragazzi noi che parliamo attraverso i social, noi che parliamo attraverso la televisione, noi che parliamo di immigrati come se stessimo parlando di un male che ci è capitato, quando in realtà queste persone stanno semplicemente cercando una vita sfuggendo da guerre di cui noi siamo complici indifferenti che è la cosa peggiore. Siamo indifferenti anche oggi che vediamo quattro ragazzi minorenni lanciare i baci agli amici dopo aver ucciso questo ragazzo, davanti alla questura, come se fossero delle star che stanno entrando in un reality. Io sono schifata, allibita, disperata", dice nel suo intervento."Nelle nuove generazioni vedo invece tanta luce. Quando sento questi ragazzi, questi attivisti del web che parlano e che sono in grado di informarsi e sono in grado di informare. Per fortuna esistono. Vorrei dare tutto il mio cordoglio, la mia disperazione, il mio sgomento a tutte le persone che in questo momento sono in Italia a cercare una vita e non la trovano. Sappiano comunque che non sono sole, sappiano che ci sono tante persone perbene che hanno a cuore i diritti degli altri e che gli ultimi li considerano i primi nella lista delle persone di cui bisogna tenere conto", ha concluso.
Alba Parietti sull'omicidio di Bakari Sako, il bracciante ucciso dalla babygang: "Sono schifata e allibita"
"Cosa stiamo mettendo in testa ai ragazzi noi che parliamo di immigrati come se stessimo parlando di un male che ci è capitato mentre in realtà sono semplicemente persone che stanno cercando una vita?", ha detto la torinese










