Redazione
16 maggio 2026 12:07
L'ospedale San Camillo Forlanini ha un nuovo pronto soccorso: a quasi un anno dall'avvio del processo di riqualificazione, la struttura può ora contare su nuovi spazi, percorsi e accoglienza per accogliere i pazienti. Su oltre 650 metri quadrati. L'intervento risponde alle esigenze della struttura: nel 2025 il pronto soccorso del San Camillo ha registrato, infatti, oltre 60mila accessi, 268 pazienti elitrasportati e più di 17mila codici rossi e gialli.All'inaugurazione, venerdì 15 maggio, ha partecipato il presidente della Regione, Francesco Rocca, con il direttore generale del San Camillo Forlanini, Angelo Aliquò, il direttore sanitario Gerardo De Carolis e il direttore amministrativo Eleonora Alimenti. Oltre agli operatori e i professionisti del pronto soccorso. La cerimonia si è conclusa con la benedizione degli ambienti rinnovati, officiata dal cappellano ospedaliero don Valerio Bortolotti.Il taglio del nastro L'interventoI lavori hanno interessato circa 650 metri quadri, per un investimento di 1,2 milioni di euro di fondi regionali. L'ingresso è stato dotato di un’area accoglienza e attesa triage differenziata per gravità di accesso e adeguata ai flussi quotidiani, capace di accogliere i pazienti più gravi con postazioni per barellati. L'area di accoglienza e di attesa dei codici minori è stata allestita con postazioni di ricarica Usb e sistemi di identificazione sicura del paziente per il monitoraggio in tempo reale del percorso di cura, in linea con le linee guida regionali sull'umanizzazione delle cure.L’area emergenza è stata ampliata per rispondere all’affluenza media giornaliera e integralmente rinnovata negli spazi, nelle finiture, nelle tecnologie e negli impianti. È stata creata una nuova Shock-room (la “sala rossa”, per pazienti in condizioni particolarmente critiche) e postazioni dedicate all’isolamento di pazienti a rischio infettivo. Particolare attenzione è stata riservata alla privacy del paziente, garantita da tende motorizzate auto-sanificanti che delimitano le singole postazioni di emergenza e possono essere trasformate in box per manovre invasive di rianimazione o piccoli interventi chirurgici.Con l’inaugurazione viene introdotto anche il braccialetto identificativo per i pazienti - il cosiddetto hospital bracelet - strumento ormai adottato nei principali ospedali europei a garanzia della sicurezza delle cure. Il braccialetto, dotato di codice a barre, contiene i dati essenziali del paziente e viene applicato fin dal triage, consentendo una tracciabilità univoca durante l'intero percorso assistenziale: dalla prima visita fino alla dimissione o al ricovero. Il codice viene letto tramite i tablet distribuiti in tutti i reparti dell'ospedale ed è integrato con le piattaforme in uso presso l’ospedale, garantendo continuità e sicurezza delle informazioni lungo l'intera filiera di cura.Un intervento necessarioIl San Camillo Forlanini è un Dea (Dipartimento emergenza e accettazione) di II livello e hub di riferimento per l'intera area sud-ovest della Regione Lazio. Nel 2025 il solo pronto soccorso adulti ha registrato 44.417 accessi, a cui si aggiungono 6.208 accessi al pronto soccorso ostetrico-ginecologico e 9.614 al pediatrico. Di questi, 268 pazienti sono giunti in eliambulanza, oltre 17mila erano codici rossi e gialli, e quasi 15mila hanno richiesto ricovero diretto dal Pronto Soccorso adulti.La struttura, edificata nel 2005 al livello -1 del padiglione Piastra, aveva nel tempo accumulato stratificazioni e adattamenti che ne avevano condizionato la funzionalità: percorsi scarsamente distinguibili, spazi non più adeguati ai flussi reali, finiture e impianti bisognosi di rinnovamento. Il progetto di riqualificazione ha inteso razionalizzare i percorsi, innalzare gli standard qualitativi e contenere il fenomeno di overcrowding, attraverso la riorganizzazione del pronto soccorso in aree omogenee calibrate sulla complessità di cura.L'intervento si inserisce in un piano più ampio di riorganizzazione dell'intero Dipartimento, che comprende la realizzazione di una nuova boarding area da 25 posti letto, la ricollocazione della Medicina d'urgenza per ricavare ulteriori posti letto e la sopraelevazione del pronto soccorso pediatrico.








