Un impianto che sarà “il più moderno d’Europa” e che “inquinerà meno di una qualsiasi strada trafficata della Capitale”. Mentre i rifiuti “arriveranno in treno”. Sono iniziati ufficialmente i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma, a Santa Palomba. Nella mattinata di oggi, venerdì 15 maggio, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo hanno dato il via al cantiere.Il primo cittadino della Capitale ha parlato di una “giornata storica” per la città. La prima consegna dei rifiuti è prevista per settembre 2029. L’impianto, finanziato con un investimento di un miliardo di euro, sarà in grado di trattare 600mila tonnellate all’anno di rifiuti non riciclabili e indifferenziati. “Grazie a questo progetto - ha spiegato Gualtieri - il sindaco di Roma non dovrà più preoccuparsi di cercare sbocchi per i rifiuti e non si verificheranno problemi come quelli visti negli ultimi giorni nella raccolta dei rifiuti, indipendenti dalla nostra volontà e contro cui non potevamo fare nulla, se non incrociare le dita”.L’inizio dei cantieri è stato accompagnato anche dalle proteste di un gruppo di cittadini, monitorati dalle forze dell’ordine, che si sono schierati srotolando uno striscione con scritto: “No all’inceneritore”. A questo proposito il sindaco ha precisato: “Questo progetto ha visto un livello molto basso di opposizione da parte dei cittadini e uno molto alto di consenso anche dalle istituzioni. A questo proposito voglio ringraziare la Presidenza del Consiglio, la Regione e tutte le istituzioni coinvolte”.Gualtieri: “Una giornata storica per Roma”“Quella di oggi - ha detto Gualtieri - è una giornata storica. Con l’avvio dei lavori diamo inizio a un’opera strategica e fondamentale, attesa da molti anni: il termovalorizzatore di Santa Palomba sarà l’impianto più moderno e avanzato d’Europa, progettato per dotare Roma di un sistema impiantistico finalmente all’altezza di una grande capitale mondiale e per consentirle di chiudere in modo stabile, efficiente e sostenibile il proprio ciclo dei rifiuti. Con il termovalorizzatore la Capitale non dipenderà più da discariche o da impianti situati altrove, in Italia e all’estero, superando definitivamente una condizione che per troppo tempo ha prodotto costi economici e ambientali inaccettabili e insostenibili”.E poi: “Quello che realizzeremo a Santa Palomba sarà un impianto ultra sicuro, non inquinante, costantemente monitorato, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili e costruito secondo standard ambientali ancora più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, così da garantire il massimo livello di tutela ambientale. Dotare Roma di un sistema moderno, autonomo ed efficiente non era più rinviabile: senza un impianto di nuova generazione, la città sarebbe stata condannata a continuare a dipendere da soluzioni fragili, costose e ambientalmente insostenibili. Una condizione che non poteva più essere accettata e che si accompagna a un altro obiettivo chiaro e già definito: l’aumento costante e progressivo della raccolta differenziata, un traguardo fissato con precisione nel Piano dei rifiuti e destinato a continuare a guidare le politiche ambientali della città”.Un risultato che, sottolinea il sindaco, arriva “dopo un percorso lungo e complesso, affrontato con determinazione, senso di responsabilità e spirito di collaborazione istituzionale. In un momento così importante per Roma, desidero rivolgere una sincera gratitudine alle tante istituzioni che hanno contribuito a rendere possibile questo traguardo. Dalla Presidenza del Consiglio dei ministri alla Regione Lazio, da Roma Capitale alla Città Metropolitana, dall’Autorità di Bacino alla Soprintendenza statale c'è un lungo elenco di ringraziamenti per il lavoro svolto insieme e l’eccellente cooperazione che ha consentito di arrivare all’avvio di un’opera così strategica per il futuro della città. Con l’apertura di questo cantiere Roma compie una scelta di responsabilità, di coraggio e di visione. Una scelta che guarda al futuro con serietà e concretezza, e che consegna finalmente alla Capitale un’infrastruttura moderna, sostenibile e all’altezza delle grandi sfide ambientali del nostro tempo”.Palermo (Acea): “Un’infrastruttura all’avanguardia”L’amministratore delegato di Acea, Palermo, parla di una “infrastruttura ad altissimo contenuto tecnologico e innovativo, progettata secondo i più avanzati standard europei in termini di efficienza energetica, abbattimento delle emissioni e recupero di materia ed energia. L’impianto integrerà le migliori soluzioni disponibili sul piano ingegneristico e ambientale, configurandosi come un modello di riferimento nel panorama europeo. Un risultato reso possibile anche grazie al valore delle aziende che compongono RenewRome, ciascuna delle quali rappresenta un’eccellenza nel proprio settore di riferimento”.E poi: “Acea, forte del suo know how nel settore della valorizzazione dei rifiuti, da capofila di questo consorzio, svolgerà un ruolo da protagonista, in linea con le direttrici di crescita del Gruppo nei settori ambientali e dell’economia circolare, con una crescente attenzione alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e al rapporto con il territorio”.All’apertura del cantiere hanno partecipato anche Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, ambiente, ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, la presidente di Acea Barbara Marinali e Barbara Maccioni, amministratrice delegata di RenewRome, la Società di progetto costituita dal raggruppamento aggiudicatario dell’appalto, composto dalle società Acea Ambiente, Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e RMB.Quando sarà pronto il termovalorizzatorePer quanto riguarda la tempistica degli interventi, la prima consegna dei rifiuti è prevista per settembre 2029 e l’impianto sarà in grado di trattare 600mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili. L’intervento è finanziato con un miliardo di euro, con l’obiettivo, sottolineano dal Campidoglio, di dotare Roma di sbocchi per lo smaltimento dei rifiuti “a un costo inferiore rispetto a quello attuale per il trasporto in Italia o all’estero”.Il termovalorizzatore, inserito nel Piano rifiuti approvato nel 2023 che punta al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, riducendo a zero il ricorso alle discariche, è stato progettato per integrarsi in modo funzionale con l’intero ciclo della differenziata.Il parco delle Risorse circolariIl progetto prevede la realizzazione di un parco delle Risorse circolari, un’area attrezzata con sale per la ricerca, coworking, una serra sperimentale, spazi verdi e una torre panoramica alta oltre 70 metri. Il polo impiantistico ospiterà anche quattro impianti ancillari: un impianto fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento e un sistema sperimentale per la cattura della CO2 e in particolare per il recupero delle ceneri pesanti.L’impianto produrrà energia termica ed elettrica (65 MW complessivi) sufficiente ad alimentare circa 200mila famiglie e permetterà la trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili per usi edili. Le tecnologie adottate, sottolineano dal Campidoglio, sono “le più avanzate attualmente esistenti, garantiranno le migliori performance in termini di emissioni a livello europeo: saranno, infatti, nettamente inferiori ai limiti fissati dalle direttive europee e dalle Best Available Techniques (BAT)”.È previsto poi un sistema avanzato di trattamento fumi che garantisce emissioni di CO2 80 volte inferiori rispetto alle discariche ed emissioni di polveri da 100 a 10.000 volte inferiori rispetto a una strada trafficata di Roma.Il monitoraggio delle emissioniLe emissioni ed altri parametri ambientali come suolo, acqua, vegetazione e rumore, saranno monitorati secondo il Piano di monitoraggio ambientale, approvato in ambito Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale). Già in questa fase sono stati effettuati i primi rilievi “ante operam” e proseguiranno per tutta la fase di costruzione e di esercizio. Con riferimento al rumore, di concerto con il Commissario, è stato introdotto un protocollo di monitoraggio in continuo, per mettere in correlazione il rumore indotto dal cantiere con le rilevazioni ai ricettori sensibili.Per la fase di esercizio dell’impianto, insieme al Piano di monitoraggio ambientale, è stato redatto il Piano di monitoraggio e controllo che integra tutti gli aspetti previsti dalla normativa vigente e dall’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui fa parte.L’approvvigionamento idricoA livello idrico, assicura il Comune di Roma, il termovalorizzatore avrà un’impronta idrica pressoché nulla sulla falda sottostante. Il fabbisogno dell’impianto verrà soddisfatto mediante il recupero dell’acqua piovana - attraverso la gestione delle acque meteoriche, per cui è stato anche previsto un impianto di trattamento chimico-fisico propedeutico al riutilizzo - e il riutilizzo dell’acqua depurata in uscita dal depuratore di Santa Maria in Fornarola grazie a un sistema avanzato di trattamento. Verrà realizzata, inoltre, anche la condotta dell’acqua potabile per gli usi igienico-sanitari dell’impianto.L'amministratore delegato di Acea, Palermo, e il sindaco di Roma, GualtieriLa messa in sicurezza del Fosso della CancellieraIl progetto dell’impianto provvede, inoltre, alla messa in sicurezza del Fosso della Cancelliera, che nella situazione attuale risulta deviato su un tracciato abusivo. Il nuovo tracciato del fosso nasce da un completo studio idraulico e idrogeologico, validato e approvato da tutte le autorità competenti e, assicurano dal Campidoglio, progettato nel rispetto delle norme di settore.Insieme al Piano di monitoraggio ambientale, in ambito Paur è stata approvata anche la proposta di Piano di sorveglianza e monitoraggio sanitario. Un primo incontro si è tenuto lo scorso 5 maggio presso la Regione Lazio alla presenza di tutti gli enti coinvolti - Regione, Roma Capitale, Arpa, Dep (Dipartimento di Epidemiologia), Asl Rm 2, Asl Rm 6, RenewRome con i suoi consulenti tecnico-scientifici - per dare avvio al tavolo tecnico che avrà l’obiettivo di definire il protocollo d’intesa e il Piano di monitoraggio e sorveglianza sanitaria dell’impianto.Come arriveranno i rifiuti a Santa PalombaI rifiuti arriveranno all’impianto attraverso la linea ferroviaria che raggiunge il polo intermodale di Santa Palomba. In questo senso, è stato sottoscritto un protocollo con il Gruppo Ferrovie per la definizione delle modalità operative che già prevedono l’arrivo dei rifiuti nella fascia oraria notturna.Il piano viabilitàCapitolo viabilità: è stato messo a punto un piano da 31 milioni di euro per decongestionare il traffico del quadrante sud. Il piano poggia su tre direttrici principali: la provincializzazione di via di Porta Medaglia, grazie alla quale l'attuale strada comunale di circa 6 km, che collega via Laurentina e via Ardeatina, sarà elevata a rango di strada provinciale con un investimento di circa 10 milioni di euro; la nuova gestione per il tratto di via Ardeatina compreso tra il GRA e l'intersezione con via Falcognana (circa 5 km) che sarà declassato a strada comunale e ceduto a Roma Capitale con l'obiettivo di trasformarlo in un asse urbano più sicuro; il potenziamento dell'Asse Pomezia-Santa Palomba, con l'allargamento e l'adeguamento della S.P. Cancelliera e di via di Valle Caia per un tratto di oltre 5,6 km.Quest’ultimo intervento servirà a connettere in modo più fluido il centro di Pomezia con la stazione e il polo intermodale di Santa Palomba. Obiettivo del piano è, inoltre, creare un "quadrilatero" di viabilità provinciale (Laurentina, Ardeatina, Porta Medaglia e Valle Caia) capace di gestire i carichi di traffico commerciale e industriale generati dai poli produttivi della zona. Mentre i fondi per il collegamento Pomezia-Santa Palomba sono già disponibili grazie all'accordo con RFI, i capitali per via di Porta Medaglia (10 milioni) e per la messa in sicurezza del nuovo tratto urbano dell'Ardeatina (1,5 milioni) saranno resi disponibili da Roma Capitale in accordo con la Città Metropolitana.Un portale per conoscere il termovalorizzatoreA partire da oggi, infine, è online il sito https://www.renewrome.com/ dedicato proprio all’impianto di Termovalorizzazione di Roma. Il sito racconta il progetto, mettendo a disposizione anche un form per le domande degli utenti. Quando l’impianto entrerà a regime, poi, sarà presente una sezione dedicata al monitoraggio in tempo reale delle emissioni.Cos’è “Riciclo totale”, l'alternativa al termovalorizzatore ignorata da GualtieriQuanto dovranno pagare i romani per le emissioni dal termovalorizzatore
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