Riflessioni e pensieri fuori dai rada a confronto sulla questione Meridionale.
Emanuele Felice, abruzzese, storico dell’Economia e saggista, mettiamo il termometro al dibattito sulla «Questione meridionale». Come lo giudica?
«Viviamo una fase in cui per il Sud si aprono importanti opportunità, ma mi pare se ne parli poco. Oltre al divario con il Nord c’è un singolare divario tra le concrete possibilità di sviluppo e il dibattito pubblico che sembra ignorarle».
Allora proviamo a partire dall’inizio, riavvolgendo il nastro della storia. La «spaccatura» con il Settentrione quando si manifesta?
«È un divario che dura da secoli. Tanti studi ormai lo dimostrano. Di certo, dalla fine dell’Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale, si è ulteriormente ampliato».











