Il primo bando, attualmente aperto, ha avuto un successo insperato. Segno che le Cer pugliesi, cioè le Comunità energetiche rinnovabili, sono un fenomeno in crescita, come testimoniato anche dal panel di ieri pomeriggio nell’Agorà Puglia di «Green Fair».

La premessa è necessaria: si tratta di «entità giuridiche» basate sulla partecipazione volontaria di cittadini, pmi, attività commerciali, enti locali, associazioni che uniscono le forze per produrre, consumare, immagazzinare e - in seconda battuta - anche vendere energia pulita (solare o eolico). Il tutto nei limiti generali di 1 MegaWatt. «La mission però - come chiarisce il dirigente regionale Francesco Corvace - non è speculativa ma punta piuttosto a benefici ambientali, economici e sociali». Ora, come spiegato dall’assessore regionale Eugenio Di Sciascio, presente al tavolo dei relatori con Gianna Elisa Berlingerio e Ivana Caputo, in Puglia è stato prorogato fino al 30 giugno 2026 il bando - con dotazione di 2,5 milioni di euro - che sostiene i soggetti proponenti nella strutturazione del progetto, coprendo al 100% gli studi di fattibilità, le diagnosi energetiche, i costi amministrativi e legali. Si tratta di circa 30 domande, di cui 9 già accettate e 20 in fase di valutazione. Chiusa questa fase, in tempi ragionevolmente brevi, si aprirà il successivo bando per finanziare gli impianti con una disponibilità complessiva di 15 milioni di euro.