Tutto rinviato a fine maggio, dopo le elezioni nei Comuni, ma non oltre, «perché così non è bello e non è giusto andare avanti: è necessario un confronto». Il messaggio arriva dal coordinatore della Lega in Sicilia, Nino Germanà, e suona al tempo stesso come un auspicio, rivolto al presidente della Regione, e come un pungolo a tutto il centrodestra, a cominciare da Fratelli d’Italia, che per voce del capogruppo all’Ars, Giorgio Assenza, venerdì scorso argomentava più o meno lo stesso ragionamento, chiedendo un «conclave» della maggioranza che coinvolgesse tutti i deputati, dopo l’ennesima caduta in Sala d’Ercole con voto segreto e franchi tiratori, andata in scena in settimana sul blocco delle assunzioni nell’amministrazione regionale.Ma la tensione lievita da mesi, per nulla sedata e anzi rinfocolata dal mini rimpasto di governo e dalla campagna per le amministrative, «dove ogni partito si assumerà la responsabilità di ciò che ha fatto», rimarca Germanà riferendosi alle spaccature tra alleati registrate in alcune città: inciampi che «rischiano di vanificare tutte le cose buone fatte dall’esecutivo Schifani, che non hanno precedenti negli ultimi 50 anni».Dello stesso avviso il commissario dei meloniani nell’Isola, Luca Sbardella, perché «a Palazzo dei Normanni le cose non stanno funzionando come dovrebbero, e per andare avanti bisogna fermarsi un attimo e parlare a viso aperto. E perché nelle amministrative c’è qualcosa che non va. Vedi Agrigento, dove stiamo correndo divisi, ed Enna, dove nello schieramento di centrodestra c’è una lista che è stata alleata...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Ars, crepe nel centrodestra: ora si cerca l’unità perduta
Per Fratelli d’Italia e Lega sempre più necessaria una verifica nella maggioranza Germanà: «Non è giusto andare avanti così». Sbardella: «Bisogna fermarsi e parlare»







