Hantavirus, l’Asp alza il livello di attenzione nonostante il rischio sia considerato “basso” dall’Oms (in relazione agli eventi accaduti a livello internazionale). Dopo la pandemia da Covid-19, le istituzioni sanitarie hanno alzato l’allerta e il ministero della Salute ha diffuso una circolare con la quale, oltre a fare il punto sulla situazione a bordo della nave da crociera, dà alle Regioni le indicazioni per la sanità pubblica. Anche l’Asp monitora la situazione da vicino e la risposta sanitaria al virus. Ne abbiamo parlato con Raffaele Elia che, oltre a essere il direttore sanitario dell’Asp, è uno specialista igienista. «L’Hantavirus - spiega - così come ma la maggior parte dei virus, è zoonotico. Ciò significa che dall’animale si trasmette facilmente all'uomo. A differenza del Coronavirus, l’Hantavirus si accompagna a patologie gravi con una letalità più elevata. Tuttavia, mentre il Coronavirus si contagiava per via aerea, l’Hantavirus si trasmette grazie alla inalazione. Mi spiego meglio: la diffusione del virus avviene in ambito delle vie aeree ma riguarda le inalazioni di particelle contaminate con le urine o con le feci del roditore, quindi in un ambito molto ristretto».
Hantavirus: nessun allarme, strutture adeguate contro i rischi
L’Asp di Agrigento sta alzando l’attenzione sulla base della circolare del ministero, soprattutto ricordando il Covid













