HomeAttualitàLa malattia mentale è proprio questo: una malattia, non un tabù. Un “divano” nel nome di Arrigo VecchioniParte la campagna "The Coach" di Fondazione Vecchioni per rompere il silenzio sul disagio psichico con i volti di Alfa, J-Ax, Ema Stokholma, Nicole Rossi e Roberto Vecchioni. Obiettivo: gridare che stare male non è una colpa, ma un diritto da curaredi M.G.15 maggio 2026Roberto VecchioniNon è un caso se il divano è il centro di tutto. Quel mobile che nelle nostre case accoglie confidenze, pianti improvvisi o semplici silenzi condivisi, diventa oggi il simbolo di una rivoluzione necessaria.

È da qui che parte infatti “The Coach”, la prima campagna video della Fondazione Vecchioni, lanciata il 15 maggio in una Piazza Duomo gremita per Radio Italia Live. Non è solo uno spot, è un "atto culturale" necessario per abbattere quel muro di gomma chiamato stigma.

La Fondazione nasce da una ferita aperta: la perdita di Arrigo, figlio di Daria Colombo e Roberto Vecchioni e fratello di Francesca. Ma invece di chiudersi nel silenzio, la famiglia ha scelto di trasformare quel dolore in un megafono. Le parole della madre colpiscono dritte allo stomaco: “Mio figlio Arrigo, un ragazzo innamorato della vita, dopo anni di lotta contro la malattia è morto suicida. Come famiglia, abbiamo patito un sistema inadeguato che ci ha fatto sentire soli e senza strumenti”.