HomeIntervista“Emicrania, non chiamatela mal di testa”. Ecco come affrontarla in modo efficace: dai farmaci alla mindfulnessGiornata Nazionale del Mal di Testa, QNSalus ne parla con la neurologa Licia Grazzi del Besta. “È vera patologia, i sintomi condizionano la vita pazienti”. Ecco perché la cura deve considerare anche aspetti sociali, emotivi e comportamentali: il modello modello bio-psicosocialedi VALERIA PANZERI16 maggio 2026Il mal di testa non è sempre “solo mal di testa”. Quando si parla di emicrania, si entra nel campo di una vera patologia neurologica, capace di condizionare lavoro, scuola, relazioni e qualità della vita. In Italia riguarda circa 11 milioni di persone e nel 2% dei casi assume una forma cronica, con un impatto pesante sulla quotidianità. In occasione della Giornata Nazionale del Mal di Testa, che si celebra il 16 maggio, il tema non è più soltanto riconoscere la malattia, ma curarla nel modo giusto. Negli ultimi anni la ricerca ha aperto nuove prospettive grazie a terapie mirate, come i farmaci anti-CGRP, sviluppati per agire sui meccanismi biologici dell’emicrania. Ma la vera evoluzione è più ampia: accanto ai farmaci cresce il ruolo di percorsi personalizzati, che tengono conto della storia clinica del paziente, delle sue caratteristiche psicologiche, dello stile di vita e dei fattori emotivi che possono favorire o aggravare gli attacchi.
“Emicrania, non chiamatela mal di testa”. Ecco come affrontarla in modo efficace: dai farmaci alla mindfulness
Giornata Nazionale del Mal di Testa, QNSalus ne parla con la neurologa Licia Grazzi del Besta. “È vera patologia, i sintomi condizionano la vita pazienti”. Ecco perché la cura deve considerare anche aspetti sociali, emotivi e comportamentali: il modello modello bio-psicosociale











