HomeModenaCronacaIl precedente del 2003. L’esplosione in piazza Mazzini a ModenaNel 2003 un altro giorno di paura con una vittima. Un’auto saltò in aria a due passi dalla sinagogaLa Peugeot 205 ferma vicino alla sinagoga: il conducente, un giordano, diede fuoco alle bombole di gpl nel bagagliaioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciModena, 17 maggio 2026 – Modena lo aveva già visto, e a poche centinaia di metri da via Emilia Centro. Era la notte tra il 10 e l’11 dicembre 2003 e nel cuore del vecchio ghetto, in via Blasia, un’altra auto venne usata come arma. Quasi ventitré anni fa. Anche allora, davanti agli inquirenti, la prima ipotesi fu l’attentato; anche allora, ora dopo ora, l’inchiesta riportò la vicenda al gesto disperato e isolato di un uomo solo.
Cosa successe
Alle 4.50 di quella mattina una Peugeot 205 bianca imboccò contromano la viuzza e si fermò a pochi metri dall’angolo della sinagoga, in piazza Mazzini. Al volante c’era Al Khatib Muhannad Shafiq Ahma, 34 anni, giordano nato in Kuwait, a Modena dal 1997 con lavori saltuari, permesso di soggiorno in scadenza il lunedì successivo. Nel bagagliaio aveva due bombole di gpl. Diede fuoco all’abitacolo e si lasciò morire dentro. L’onda d’urto squarciò il fianco del tempio ebraico, danneggiò palazzi e vetrine, sbalzò sul selciato uno dei due agenti di pattuglia.








