TREVISO L’abbiamo visto mille volte sul tatami a dispensare lezioni di karate e di vita. L’abbiamo anche visto dietro a una scrivania come assessore ai Lavori Pubblici. E l’abbiamo visto in mille altre occasioni pubbliche e legate alla cultura e al volontariato. Ma non l’avevamo, ancora, mai visto nei panni di cantante. Anzi: di cantautore. Ofelio Michielan, 79 anni proprio ieri, non finisce mai di stupire. E proprio in occasione del suo compleanno fa uscire il video che accompagna il suo primo album: “Ofelio Ensemble, Il silenzio non c’è”, una raccolta di 12 canzoni tutte scritte da lui e arrangiate da un gruppo di musicisti professionisti. Il risultato finale è un brano-copertina di ottimo livello: testo scorrevole e impegnato, una fiabesca condanna delle guerra e di ogni violenza, la musica dolce e ritmata dall’amato sassofono, le immagini a tratti dure ma mai disturbanti. Non male per uno musicista alle prime armi.

LA SCOPERTA «È il risultato di una mia passione rimasta silenziosa per tanti anni e che adesso, che il tempo diventa breve, ho voluto trasformare in qualcosa di tangibile. Ho scritto questi pezzi nel corso del tempo, sono diventato paroliere per sbaglio nel lontano 1990. È una piccola cosa da dilettanti che ci tenevo a condividere». Una passione coltivata quasi di nascosto, cresciuta all’ombra di una carriera che l’ha visto diventare un punto di riferimento del karate internazionale oltre che della comunità trevigiana: «Negli anni ho scritto 27 canzoni, quando potevo. Non l’ho mai detto a nessuno. Anche la mia famiglia è rimasta sorpresa - ammette - a un certo punto ho deciso che era arrivato il momento di concretizzare in età più che adulta un sogno coltivato da ragazzo. Un modo per dire che, volendo, non ci sono limiti per nessuno. I pezzi sono belli ma solo grazie ai musicisti, tutti professionisti, che hanno aiutato me a cantarli e li hanno arrangiati in modo eccezionale». Ofelio, alla fine, ha voluto fare le cose per bene. Lo scorso 8 maggio ha affittato il Teatro delle Voci e organizzato un piccolo concerto per gli atleti della sua palestra, pochi amici selezionati e tutta la famiglia al completo: «Un bellissima serata, mi hanno fatto tutti i complimenti. Mi sono commosso. Oggi (ieri ndr) abbiamo pubblicato i pezzi su Youtube e, guardando le visualizzazioni, sono molto soddisfatto. Adesso mi restano un’altra decina di testi, prima o poi farò ancora qualcosa. Ma rassicuro tutti: non voglio andare a Sanremo...».