«Desidero devolvere il contributo economico del premio che ho ricevuto, e che molto elegantemente non viene dichiarato, per una borsa di studio a uno studente che voglia intraprendere studi di economia, per un passaggio del testimone. Così come è avvenuto per me». Il gesto di Silvia Rovere sul palco del teatro Salomone di Cherasco, dove le è stato consegnato oggi il Premio Cherasco Storia per l’Economia, ha dato un’impronta personale alla cerimonia, confermando l’immagine della manager di Caraglio, presidente delle Poste Italiane: grande semplicità, profonda cultura finanziaria, orgoglio per un ruolo di leadership di un’azienda che conta 120 mila dipendenti.
Apre il nuovo ufficio postale di Caraglio: all'inaugurazione la presidente del gruppo Silvia Rovere
Dopo il conferimento del Premio internazionale Cherasco Storia allo storico inglese Richard Overy, per i suoi studi sul secondo conflitto mondiale e in particolare per il volume «Pioggia di distruzione. Tokyo, Hiroshima e la bomba», Silvia Rovere è stata la seconda personalità a ricevere il riconoscimento. Questa la motivazione: «Silvia Maria Rovere, figura di riferimento che ha saputo coniugare visione strategica e integrità ai vertici del panorama economico italiano. Dalla guida di Poste Italiane alla presidenza di Confindustria Assoimmobiliare, la sua carriera è un esempio di leadership trasformativa, capace di modernizzare la finanza immobiliare con un’attenzione costante alla sostenibilità ESG. Pioniera nel dialogo tra mercato e istituzioni, Silvia Maria Rovere rappresenta oggi l’eccellenza del management che guarda al futuro, promuovendo con coraggio l’inclusione e il talento delle nuove generazioni. Un riconoscimento al merito, alla competenza e alla dedizione verso la crescita del nostro Paese».







