Un premio che è speranza, memoria ma anche futuro: sul palco di Repubblica delle Idee sono stati premiati i due giovani giornalisti che hanno vinto la borsa di studio del premio Scalfari e che faranno un’esperienza di sei mesi in redazione. A consegnare il premio ad Annachiara Mottola di Amato, della scuola di giornalismo di Perugia, ed Ettore Saladini della Iulm di Milano le figlie di Eugenio Scalfari, Enrica e Donata che fanno parte della giuria formata anche dal direttore di Repubblica Mario Orfeo, dal direttore generale di Gedi Corrado Corradi, dalla vicedirettrice Stefania Aloia, da Valentina Desalvo, Simonetta Fiori e da Corrado Augias.

(eikon)

«Io sono stato assunto da Scalfari nelle primavera del 1990, non avevo ancora compito 24 anni - racconta Orfeo sul palco insieme ai premiati, alle figlie di Scalfari, Aloia, Corradi e Fiori e a Laura Pertici che ha condotto l’appuntamento - La mia gratitudine è eterna. Allora era più facile entrare nei giornali. E quindi è importante che oggi il premio non sia dedicato a chi ha già fatto questo mestiere ma che premi due giovani giornalisti che sognano di farlo». Ed è un premio nel segno del fondatore, ricorda Aloia, «che ha sempre avuto grande attenzione per i giovani. Vitali per una redazione».