Da Adriano Panatta, l’ultimo italiano che ha vinto a Roma, 50 anni fa, a Jannik Sinner, attesissimo dopo il trionfo a Madrid e il record dei cinque Master 1000 consecutivi, è il Foro Italico il filo conduttore che lega il passato al futuro del tennis italiano.
«Protagonista nel mondo, con una condizione ormai consolidata», come ha sottolineato ieri il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricevuto al Quirinale le squadre nazionali vincitrici nel 2025 della Billie Jean King Cup e della Coppa Davis.
«Tre anni al vertice mondiale, risultato inimmaginabile.
Si capiva già la prima volta che la vittoria della Davis e della Billie Jean King non era un episodio, una fiammata», ha aggiunto Mattarella che si è augurato di poter assistere presto ad altri successi.
Dal 6 al 17 maggio, nella 83ª edizione degli Internazionali dedicata a Nicola Pietrangeli, gli azzurri proveranno di certo ad accontentarlo, riportando a casa il titolo di Roma, mentre nel tabellone femminile che scatta oggi e culminerà il 16 maggio, Jasmine Paolini è chiamata a difendere il successo conquistato un anno fa.













