Un riferimento al seguito del romanzo “Piccole Donne” infiamma la campagna elettorale a Gallipoli a 8 giorni dalle elezioni comunali. Una citazione connotata, da chi si sente parte lesa, da sfumature sessiste. I contendenti sono l’avvocato Flavio Fasano, candidato per la coalizione di centrodestra, “responsabile” della citazione finita sotto accusa e Silvia Coronese, in corsa con la Alleanza per Gallipoli, bersaglio diretto del consiglio letterario. A innescare la querelle è stato un intervento di Fasano in uno degli ultimi comizi in cui ha ridimensionato il ruolo di Coronese a mera comparsa nella tornata elettorale in cui l’unico candidato forte sarebbe Tony Piteo, espressione del centrosinistra.

“Al ballottaggio - ha detto Fasano nel corso del comizio - si va quando i candidati sono più di due. Gallipoli non avrà ballottaggio perché le coalizioni sono solo due e ben chiare: da una parte il centrosinistra con Tony Piteo e dall’altra il centrodestra con Flavio Fasano”. L’affondo, che ha generato la polemica, è arrivato subito dopo quando Fasano rivolgendosi alla candidata consigliera, Vincenza Suez, docente di filosofia, che aveva dedicato a Fasano la “Critica della ragion pratica” di Kant, ha invitato Coronese a leggere “Piccole donne crescono”.