Un ragazzo affacciato a una finestra di un palazzo all'altezza di piazza Vetra, a Milano, ha fatto il saluto romano verso il corteo nazionale per la Palestina che stava sfilando nella zona, mimando anche il gesto di sparare con un mitra verso la folla. Una parte dei manifestanti si è fermata sotto lo stabile, reagendo con urla e insulti indirizzati verso il giovane: "scendi" e "fascista di merda" .
Dopo alcuni minuti il corteo ha però ripreso a muoversi regolarmente verso il centro cittadino, mentre gli agenti della Digos sono saliti nel palazzo per accertamenti: si tratta di un 21enne incensurato non appartenente a formazioni di destra. Rischia una denuncia per turbativa di manifestazione (multa fino a 2mila euro).
Lo striscione "Ricorda la Nakba combatti il sionismo", slogan scelto per lanciare la manifestazione nazionale per la Palestina, apre il corteo che alle 14,30 è partito da piazza XXIV Maggio per arrivare in piazza Duomo. I manifestanti, qualche centinaio, sventolano bandiere della Palestina e del Libano; tra gli stendardi si notano anche la bandiera di Hezbollah e la bandiera della Repubblica islamica dell'Iran. Presenti simboli di Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, sigle sindacali come Cub e Cobas, Cgil, il Gruppo Carc, Csa Vittoria e Cambiare Rotta. Gli slogan ei cartelli letti lungo il percorso includono: "Stop gemellaggio Milano - Tel Aviv", "La nostra libertà è incompleta senza la libertà della palestina", "Con la resistenza palestinese dai porti alle ferrovie blocca tutto, cacciare il Governo Meloni", "Diritto al ritorno, fuori il sionismo dalla Palestina", "Isarele stato terrorista", "Stop al genocidio made in Italy. Fermiamo le fabbriche di morte".






