Alberto Galassi, l’uomo che ha guidato per 12 anni Ferretti Group, dopo le esperienze in Piaggio Aero, che lo lanciato nell’empireo dei top manager e l’attività in diverse aziende che lo hanno visto lavorare dopo la laurea in Giurisprudenza, con una tesi in Diritto della Navigazione, e la successiva specializzazione in America, probabilmente è un uomo fortunato. Modi talvolta bruschi, privi di fronzoli, ma anche uno spiccato gusto della battuta, un amore per la musica (suona la chitarra, sempre lo stesso brano secondo il suocero Piero Ferrari) e per l’arte contemporanea, per gli aerei e gli orologi, il calcio, ma soprattutto per le barche, ha avuto la fortuna di guidare il gruppo che costruisce l’imbarcazione che più gli sta a cuore, quella col brand Riva, di cui possiede un Aquarama, che considera la barca più bella del mondo, e un Rudy del 1974. Un uomo fortunato, che ha portato al rilancio un gruppo che nonostante i marchi, era finito sull’orlo del fallimento. I numeri parlano per lui. Ferretti Group ha superato il miliardo di euro di ricavi nel 2022, 1,1 miliardi nel 2023, 1,17 miliardi nel 2024, 1,23 nel 2025. Un uomo che, comunque, smesso i panni del manager, si sarà commosso nel lasciare quello che è stato il suo ufficio per 12 anni. Questa la lettera che ha inviato ai dipendenti. Di addio. “Inizierò questa breve lettera di saluto dal finale: Grazie. Io vi devo ringraziare, tutti. Dodici anni fa Chiarman Tan , il visionario presidente di Ferretti spa, mi chiese di prendere il timone di questo straordinario gruppo in un momento di grande difficoltà. Ricordo che accettai con molta riconoscenza , tanto rispetto, un po’ di giustificato timore e con il peso sulle spalle della responsabilità di guidare i migliori marchi dell’industria nautica mondiale, verso una nuova rinascita . Dodici anni dopo, possiamo dire di avere vinto quella sfida. Siamo un Gruppo straordinario per qualità di persone, posizionamento di mercato, gamma prodotti, solidità finanziaria, nonché unici al mondo ,quotati alla borsa di Milano e di Hong Kong. Come dico sempre, producendo tutto in Italia , siamo italiani; non siamo perfetti, ma siamo bellissimi. Non lo dico io, lo dice la nostra storia. Lo dicono i fatti, lo confermano i numeri e lo ammettono i nostri concorrenti, rispettandoci come non mai. Nella vita non contano i passi che fai, ma le impronte che lasci. E tutti voi che avete lasciato un impronta indelebile, avete il dovere morale di continuare così e di fare addirittura meglio. Lo straordinario Ing. Carlo Riva- fondatore della Riva - nel 2014, al consiglio su cosa avrei dovuto fare per prima cosa, mi rispose sorridendo: “ Alberto, falle belle”. Le abbiamo fatte belle, tutte. A voi ora il compito di continuare a produrre e vendere le più belle - e aggiungo- , le migliori , barche del mondo. Vi devo tanto, ho avuto il privilegio di guidare una squadra meravigliosa, vi ho voluto bene e ve ne vorrò sempre. Non vi dimenticherò mai. Con infinita riconoscenza”.