Roma, 16 mag. (askanews) – Aprono a Roma le Giornate Basagliane 2026. L’appuntamento alla sua VIII edizione sta diventando una consuetudine, un momento d’incontro e confronto veicolato dall’arte sui temi della psichiatria tra ieri oggi e domani. La mostra ‘Inquadrat?’ è presentata dal Collettivo degli Artisti di Montemario. Un insieme di cornici quadrate che si modulano tra loro nella realizzazione di un’installazione collettiva stabile e al tempo stesso traballante.
Il titolo richiama l’idea del quadrato, della cornice, dello schema imposto: una forma che può proteggere e al tempo stesso imprigionare. Ed è proprio su questa ambivalenza che si muoveranno le riflessioni. Quanto le strutture possono essere sostegno e potenziamento dell’individuo e quanto queste invece possono diventare ostacolo alla libertà di espressione e di autodeterminazione? Quanto ci percepiamo inquadrati e quanto in questo inquadramento ci sentiamo protetti, nascosti o castrati?
La riflessione prende ispirazione da L’Istituzione Negata di Franco Basaglia e dal pensiero di filosofi e sociologi che hanno indagato il concetto di “istituzione totale”: quei sistemi chiusi – manicomi, carceri, ospedali – capaci di definire, contenere e talvolta soffocare l’identità individuale.






