Quando la nonna è andata a prenderla non l’ha più trovata e le maestre hanno confermato l’intervento della forza pubblica. Per la mamma è scattato il divieto di avvicinamento
Molti ricorderanno la storia di Stella, la bambina del quartiere Monteverde di Roma, che, contesa dai genitori, doveva esser tolta alla madre dai servizi sociali. Per evitare il distacco si mobilitò l’interocondominio in cui la piccola viveva con la mamma. Il caso finì su diversi giornali. Oggi Repubblica torna sulla vicenda: la bambina è stata prelevata a sorpresa dalla polizia, mentre si trovava a scuola, ed è stata affidata al padre. Quando la nonna è andata a prenderla non l’ha più trovata e le maestre hanno confermato l’intervento della forza pubblica. E proprio su questo aggiornamento che rischiano di sollevarsi polemiche.
La vicenda
La situazione per la piccola, affetta da una patologia genetica, è complicata. Con un conflitto familiare in corso, dopo la separazione dei genitori. Il padre è stato accusato di maltrattamenti contro la madre, avvenuti davanti alla figlia. Secondo quanto ricostruito da Repubblica era stato disposto il collocamento della minore in casa famiglia, ma proprio il “cordone” delle condomine aveva impedito l’intervento dei servizi sociali. Anche perché Stella finora non avrebbe finora voluto incontrare il padre. Ha sempre voluto rimanere con la mamma e i nonni materni. Stavolta però c’è stato un «prelievo forzoso di minore», una pratica che può avvenire, se fatta in ospedale o scuola, solo in presenza di rischio di vita del bambino. La mamma è stata definita dai servizi «ostativa» nel conflitto genitoriale. Il provvedimento è scattato nonostante un Tribunale ordinario, proprio a luglio, sulla base del parere di un medico ospedaliero, aveva annullato la precedente disposizione a favore della casa famiglia. «Pregiudizievole per la sua salute», aveva sancito il Ctu medico. Così il giudice aveva optato per l’affidamento alla madre.







