Il docente di entomologia dell’università di Genova è a bordo della Duke of York. A Repubblica racconta: «Quando hanno iniziato a non risalire si è diffusa una certa tensione a bordo»

Stefano Vanin, a bordo dello yacht Duke of York, da cui sarebbero scesi i cinque sub italiani morti a oltre 50 metri di profondità, si trova all’ancora in una rada dell’atollo di Felidu alle Maldive. Intervistato oggi su Repubblica nega le condizioni meteo avverse in cui sarebbe avvenuta l’immersione fatale. «Non è vero che il tempo era brutto. C’era il sole e il mare era calmo», dichiara. Docente di entomologia dell’università di Genova, in passato ha partecipato come esperto di insetti alle indagini sui più importanti casi italiani, dal mostro di Firenze a Yara Gambirasio, da Giulia Cecchettin a Elisa Claps e Liliana Resinovich. Nelle acque delle Maldive hanno perso la vita Monica Monfalcone, professoressa associata in ecologia marina dell’Università di Genova, e la figlia ventiduenne Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino di Poirino, ricercatrice del Torinese, e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti di Padova e Federico Gualtieri di Borgomanero, del Novarese.

«Quando i sub hanno iniziato a non risalire si è diffusa una certa tensione a bordo»