I paesi Ue hanno speso solo la metà degli stimoli per il Covid del Recovery and Resilience Facility. L'articolo del Financial Times tratto dalla rassegna di Liturri.
(Financial Times Europe, Paola Tamma, 13 May 2026)
I paesi dell’Unione Europea hanno utilizzato solo poco più della metà dei 577 miliardi di euro del Recovery and Resilience Facility, il piano di stimolo varato nel 2021 per far fronte allo shock economico della pandemia. Alla fine del 2025 era stato speso circa il 53% delle risorse, con Italia, Spagna e Polonia che hanno utilizzato rispettivamente il 57%, il 44% e il 26% delle proprie allocazioni.
Il ritardo è dovuto in parte all’inflazione elevata seguita allo shock energetico della guerra in Ucraina, che ha creato eccedenze di offerta e rallentato i lavori di costruzione, ma anche alle difficoltà iniziali nell’avviare i programmi. La Polonia ha accumulato ritardi soprattutto per il blocco dei fondi da parte di Bruxelles durante la disputa sullo stato di diritto con il precedente governo di destra. Nonostante i ritardi, la Commissione stima che l’impatto cumulativo del piano sul Pil Ue sia stato di circa lo 0,8-1% annuo tra il 2021 e il 2026, anche se l’effetto a medio termine sarà valutabile solo nei prossimi due anni.







