di
Andrea Ducci
Giorgetti: fase complessa, ma economia solida. Titoli di Stato, balzo dei rendimenti Usa-Ue
Ancora un test per il debito pubblico italiano che ieri in tarda serata ha superato il vaglio dell’agenzia americana Standard & Poor’s, con una valutazione sul merito di credito del Paese confermata a BBB+ e un outlook positivo. Un giudizio in linea con quello del 30 gennaio scorso, quando l’agenzia aveva lasciato invariato il rating, rivedendo l’outlook a positivo in base alla «resilienza fiscale» del Paese e alla prospettiva di una graduale riduzione del debito pubblico dal 2028. Il rating di S&P segue quello di Dbrs Morningstar, che lo scorso 17 aprile ha confermato il rating italiano a livello A (low), con trend stabile.
La corsa del carovitaLa valutazioni delle agenzie che misurano il merito di credito arriva nelle stesse ore in cui il governo prende atto che il rincaro dei prezzi dei beni energetici e dei beni alimentari fa schizzare nel mese di aprile l’inflazione al 2,7% (a marzo era all’1,7% e il mese ancora precedente all’1,1%). Il dato, sebbene inferiore alla stima preliminare del 2,8%, conferma l’inflazione ai massimi da settembre 2023, allarmando Codacons che prefigura una stangata da 23 miliardi, con un aggravio di 900 euro a famiglia. A correre è anche il debito pubblico che in marzo registra un aumento di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.158,8 miliardi (un nuovo picco storico dopo che il 2025 si era chiuso con un valore di 3.096 miliardi). Dai dati sulla finanza pubblica comunicati da Bankitalia emerge che la quota di debito in mano agli investitori stranieri è in crescita, mentre risulta in lieve calo quella detenuta da famiglie e imprese italiane. I dati italiani ricadono nel quadro macroeconomico che rivela la fragilità dei Paesi dell’Eurozona. A pesare sono fattori noti come la tensione sui prezzi dei carburanti e dei beni energetici innescata dalla guerra in Iran, l’inflazione che torna a gravare sui bilanci delle famiglie, con effetti sui consumi, e gli investimenti delle imprese che segnano il passo.









