È attesa nelle prossime ore, a mercati chiusi, probabilmente in serata la decisione di Moody’s sul rating dell’Italia. Moody’s dal 2018 mantiene il rating del Paese a Baa3, il più basso fra le maggiori agenzie corrispondente al BBB- di S&P e Fitch e appena un gradino sopra il junk (spazzatura). Per trovare l’ultima azione migliorativa dell’agenzia newyorchese bisogna andare indietro addirittura al maggio 2002, quando il merito di credito della Repubblica fu portato da Aa3 ad Aa2.
Ecco i giudizi più recenti sull’Italia.
11 aprile 2025: S&P alza rating Italia, da politica stabilità mercati
L’11 aprile S&P ha alzato il rating dell’ Italia portandolo da BBB a BBB+ con outlook stabile. Un voto che, come ha spiegato in quell’occasione l’agenzia di rating, ha premiato la stabilità politica e dei mercati. E se la crescita si fermerà allo 0,6% quest’anno il rapporto debito-pil si stabilizzerà poi a partire dal 2028. «Il governo della premier Giorgia Meloni, fra i più longevi della recente storia italiana, gode di un solido sostegno pubblico. Beneficia inoltre di una maggioranza parlamentare stabile e di limitate minacce di opposizione, il che rende probabile la sua permanenza al potere fino al 2027. Questa continuità politica ha contribuito a preservare la stabilità dei mercati finanziari e sostenere progressi costanti», ha sottolineato l’Agenzia.









