Arriva in prima nazionale al Teatro Franco Parenti di Milano Terzo Tempo, lo spettacolo liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Lidia Ravera (Bompiani). Dal 20 maggio al 7 giugno 2026, la Sala Grande ospiterà un’opera che affronta i temi della vecchiaia con uno sguardo inedito: né pietistico né consolatorio, ma attraversato da ironia, tenerezza e una buona dose di imprevedibilità.
La drammaturgia porta la firma della stessa Ravera insieme a Emanuela Giordano, che cura anche regia e il disegno delle luci. Sul palco, un quartetto di interpreti guidato da Lucia Vasini e Paolo Hendel — due volti amatissimi della scena italiana, qui impegnati in un registro lontano dalla commedia pura che li ha resi celebri.
Lo spettacolo mette in scena la storia di Domenico e Costanza, marito e moglie “separati di fatto ma non troppo”. Oltre i sessant’anni, affrontano l’invecchiamento con temperamenti opposti: lui pigro e accomodante, lei impulsiva e visionaria. Quando Costanza eredita dal padre partigiano un convento abbandonato in un borgo medievale, decide di trasformarlo nel suo personale “terzo tempo”: una grande casa comune per vecchi e nuovi amici. A complicare il quadro intervengono il figlio Matteo — scrittore in crisi, paradossalmente più conservatore dei genitori — e la giovane Dolores, in cerca di un rifugio sicuro per crescere il piccolo Pepito.









