CANNES – Il festival è in piena febbre da venerdì sera: John Travolta plana sulla Croisette, parcheggia da qualche parte il jet che ha pilotato lui stesso, consegna al teatro Debussy il suo primo film da regista e a sorpresa riceve in cambio una Palma d’onore. Commosso, stringendo il premio ha dichiarato: “È meglio di un Oscar”.
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In Volo notturno per Los Angeles il divo, 72 anni, unisce la passione per il volo, i ricordi di bambino e l’America dei primi jet. Nel luogo in cui, grazie a Pulp Fiction, Quentin Tarantino e Vincent Vega, la sua carriera spenta aveva avuto un grande rilancio nel ’95, stavolta si apre la strada a una carriera dietro la macchina da presa. “È tratto da un libro che ho scritto 35 anni fa. Ho sempre fantasticato di farne un film. Altri volevano produrlo e dirigerlo, ma era qualcosa di troppo personale. Io sapevo ciò che avevo vissuto, visto, e volevo offrirlo al pubblico. Sentivo che, arrivato a questo punto della mia vita, volevo essere io a dare quella riflessione su come tutto è iniziato per me”.
"Volo notturno per Los Angeles", il debutto da regista di John Travolta











