Sicurezza mobilitata come per l'arrivo di un ministro, ascensori bloccati anche agli ospiti dell'albergo, media impazziti intrufolati da ogni dove e poi gli ululati di giubilo all'epifania del grande atteso: scene così sulla Croisette durante il festival di Cannes non impressionano più nessuno, sono un classico accessorio.
Solo che dietro i riflettori, inseguiti dai fotografi quest'anno non sono Johnny Depp o Lea Seydoux ma giovani star asiatiche.
La scena appena descritta, con il personaggio tutto camuffato con occhiali neri e il cappello della felpa tirato su è di oggi all'hotel Martinez, uno dei luoghi nevralgici del festival, poco distante nella hall praticamente ignorata la grande Isabelle Huppert.
La star presa d'assalto era Tian Xu Ning, 28 anni ma ne potrebbe avere 15, costretto dalla popolarità dovuta a film e soprattutto a serie di successo, a vivere protetto e nascosto come il Brad Pitt dei tempi che furono.
E' rappresentativo con He Chang XI, He Yan Chao di una nuova ondata di attori asiatici, cinesi, giapponesi, coreani, taiwanesi che stanno rubando la scena al festival e sul red carpet, coccolati dalle maison del lusso data la quantità spaventosa di follower che hanno e quindi di visibilità che possono dare ai marchi. E se Hollywood latita per un cambio visibile di strategia di marketing (gli Oscar a Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson, a Sinners di Ryan Coogler hanno dimostrato che si può fare a meno del lancio in un festival) con rare presenze di super star come John Travolta di oggi o Cate Blanchett di domenica cui si aggiungono le disdette come quella di Scarlett Johannson che non accompagnerà Paper Tiger di James Gray (sta girando L'esorcista di Mike Flanagan), c'è chi è in rampa di lancio come l'Asia.












