Nel cuore della Riviera francese, durante il prestigioso Festival di Cannes, il glamour del cinema internazionale si intreccia sempre più spesso con le polemiche ambientali. La crescente attenzione sulla crisi climatica e sull’impatto dei consumi energetici riaccende il dibattito sull’uso dei jet privati da parte delle celebrità dirette alla Croisette.

Il nodo ambientale al Festival

Cannes non è soltanto il palcoscenico del cinema mondiale, ma anche il centro di una discussione sempre più accesa tra lusso e sostenibilità. A sollevare la questione è stato il gruppo europeo Transport and Environment (T&E), che ha denunciato l’impatto ambientale dei voli privati utilizzati dalle star di Hollywood e dai grandi dirigenti dell’industria cinematografica.

Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, lo scorso anno si sono registrati circa 750 voli privati diretti verso il festival, un numero che equivale al consumo di carburante di circa 14.000 passeggeri su rotte come Parigi-Atene. Un dato che ha riacceso le critiche sull’uso non essenziale del cherosene, specie in un contesto di crisi energetica globale.

Le richieste delle associazioni ambientaliste