Nelle nuove linee guida della Camera Nazionale della Moda si invitano i brand a non presentare capi con pelliccia animale durante le sfilate
Per anni la pelliccia è stata uno dei simboli più riconoscibili del lusso in passerella. Ora la Camera Nazionale della Moda Italiana prova a spingerla fuori dalla Milano Fashion Week. Non con un divieto vero e proprio, però: con una moral suasion. La CNMI ha infatti pubblicato nuove linee guida che invitano i brand a non presentare capi o accessori con pelliccia animale durante le sfilate milanesi a partire da settembre 2026. Ma il documento chiarisce subito un punto: l’adesione resta «su base volontaria» e non comporterà sanzioni o esclusioni per chi deciderà di ignorarlo.
La linea morbida di Milano
Milano, quindi, a differenza di Londra, New York o Copenaghen non diventa formalmente “fur free”. La Camera della Moda sceglie una linea graduale, cercando di accompagnare il settore verso l’abbandono delle pellicce senza imporre un obbligo alle maison.
Oltre a invitare i marchi a non far sfilare le pellicce, la Camera della moda annuncia che non promuoverà più le pellicce nei propri contenuti di comunicazione ufficiali. Allo stesso tempo, però, sottolinea che resta «pienamente inalterata l’autonomia creativa e imprenditoriale dei brand».







