- TORINO, 15 MAG - L'intelligenza artificiale sta cambiando profondamente il modo di fare informazione, relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa, ma non sostituirà il lavoro di chi comunica.

È questa la tesi centrale del libro Comunicazione di massa, comunicazione di impresa e intelligenza artificiale, pubblicato da Bologna University Press e firmato da Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor e docente di Comunicazione all'Università di Bologna.

Il volume analizza in maniera dettagliata l'impatto di strumenti come ChatGpt sulle principali discipline della comunicazione: dalle relazioni pubbliche alla pubblicità, dalle relazioni istituzionali agli eventi, fino alle sponsorizzazioni e alla comunicazione digitale.

Secondo Quagliano, l'intelligenza artificiale rappresenta oggi un supporto concreto per i professionisti del settore, grazie alla capacità di produrre rapidamente testi, idee, contenuti e strategie adattabili a pubblici differenti. Tra gli ambiti in cui ChatGpt può offrire un contributo particolarmente efficace figurano la scrittura di discorsi pubblici, la preparazione di comunicati stampa, articoli e titoli giornalistici, ma anche la creazione di soggetti cinematografici, dialoghi, script radiofonici, podcast e contenuti per social network e newsletter.