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Il governo intende supportare l'ex segretario del Pd nell'elezione a direttore generale dell'organizzazione per l'agricoltura e l'alimentazione. Il premier spagnolo vuole candidare un suo ministro
Geometrie variabili per il posto al vertice della Fao (organizzazione delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura). Il governo di Giorgia Meloni intende sostenere la candidatura di Maurizio Martina, ex segretario del Pd, come nuovo direttore generale. Una scelta che ha lusingato Elly Schlein che però deve guardarsi a sinistra. Anche il premier spagnolo Pedro Sánchez ha puntato quella poltrona e vuole affidarla al suo ministro dell'agricoltura Luis Planas, con lui dal 2018.
L'elezione del nuovo direttore generale della Fao si terrà nel 2027. Il 31 luglio scade infatti il mandato del cinese Qu Dongyu. La nomina avverrà a Roma durante la 43esima sessione della Conferenza Fao. Se Martina dovesse ottenere le preferenze necessarie, votano 194 Paesi, sarebbe una prima volta per l'Italia al vertice dell'agenzia Onu. Sulla strada dell'ex segretario del Pd ci sono però due nomi, uno meno insidioso dell'altro. Da una parte c'è l'ex commissario Ue, l'irlandese Phil Hogan, dall'altra Luis Planas, il fedelissimo di Sánchez.










