Roma, 15 mag. (askanews) – Il numero di attraversamenti irregolari delle frontiere verso l’Unione Europea ha continuato a diminuire nei primi quattro mesi del 2026, con un calo del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati preliminari raccolti da Frontex, sono stati registrati poco più di 28.500 attraversamenti. Il calo riflette una combinazione di fattori, tra cui la costante cooperazione con i Paesi partner, le misure preventive adottate nei principali paesi di partenza e le difficili condizioni meteorologiche all’inizio dell’anno.

Il numero complessivo di arrivi irregolari continua a diminuire, ma il costo umano rimane devastante. Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, oltre 1200 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno. Le reti criminali di trafficanti continuano a inviare persone in traversate pericolose su imbarcazioni sovraffollate e non idonee alla navigazione, indipendentemente dalle condizioni.

La volatile situazione della sicurezza in Medio Oriente continua a rappresentare un rischio per il panorama migratorio dell’Ue. Il conflitto ha causato lo sfollamento di un gran numero di persone in tutta la regione e la persistente instabilità in Libano desta particolare preoccupazione, così come il rischio di partenze via mare verso Cipro e altre destinazioni del Mediterraneo. Frontex continua a monitorare attentamente gli sviluppi.