Segui FQ su

WhatsApp Discover

La natura e la tradizione, i parchi e la sfoglia. L’ultimo giorno di Kate a Reggio Emilia non ha portato ai bagni di folla colorata di mercoledì, perchè sono stati i bambini a godere più di ogni altro della sua compagnia, mentre lei continuava a tentare approcci in italiano per accorciare ogni distanza.

“What’s the Italian for this?” e intanto, accasciata sulle ginocchia ascoltava le maestre e la sua interprete che le rispondevano: “Le radici”. Il gruppetto era raccolto accanto all’albero del parco della scuola Allende e i bambini stavano giocando con la creta. “Radici, bene ho imparato una nuova parola grazie a te” ha sorriso Kate dimostrando quanto poco ci vuole per conquistare un bambino, soprattutto quando gli dicono che sei una principessa e tu sai essere dolce tanto quanto si confà a quel titolo.

Ovviamente i paragoni continui all’altra principessa del Galles non sono mancati; Lady Diana è rimasta nel cuore degli italiani molto di più di quanto non lo sia in quello degli inglesi e Kate ne incarna molti valori. Il metodo educativo per la prima infanzia attuato a Reggio Emilia ha catturato la sua attenzione e l’interesse della Royal Foundation for Early Childhood al punto da farle scegliere l’Italia per il suo primo viaggio da sola dopo il ritiro forzato per curare il cancro. In due giorni a piena intensità, ha ascoltato, guardato, partecipato e osservato tutto quello che la città le ha offerto per spiegarle il Reggio Approach tanto celebre a livello internazionale.