Applausi, telefoni alzati e decine di curiosi assiepati lungo le transenne: Kate Middleton è da poco arrivata in piazza Prampolini, a Reggio Emilia, per la sua prima missione internazionale in solitaria dopo la malattia. La principessa del Galles visiterà le scuole simbolo del celebre «Reggio Emilia Approach», modello pedagogico studiato in tutto il mondo che rappresenta il cuore della visita italiana organizzata dal Royal Foundation Centre for Early Childhood, il progetto dedicato all’infanzia che Kate considera da tempo una priorità personale. Un viaggio istituzionale, certo, ma anche altamente simbolico: il ritorno graduale alla scena pubblica internazionale dopo mesi complicati. Che, oltretutto, riporta l’attenzione sulla tradizione enogastronomica reggiana. La città è infatti una delle province di produzione del Parmigiano reggiano Dop, dell'Aceto balsamico tradizionale Dop e del Lambrusco emiliano, patria di eccellenze locali come erbazzone, cappelletti, gnocco fritto, spongata.
Kate Middleton a Reggio Emilia, nella «Food Valley» italiana: ecco i cibi che non può mangiare la principessa del Galles
Prima missione internazionale in solitaria dopo la malattia per la moglie del Principe William, accolta in piazza Prampolini tra applausi e curiosi. Ma dietro la visita emiliana si muove anche il rigidissimo protocollo alimentare dei Windsor











