I contribuenti avranno un mese in più di tempo per aderire al concordato preventivo biennale. Inoltre, se Regioni ed enti locali decideranno di aderire, i cittadini potrebbero rateizzare in 54 tranche bimestrali i tributi e le multe (queste ultime soltanto per la parte relativa agli aggi dovuti e agli interessi) all'interno della rottamazione quinquies, estesa ai debiti con gli enti territoriali.

Sono queste due delle principali novità introdotte nel percorso parlamentare del decreto Fisco che ieri, in Senato, ha terminato il suo primo "giro di boa". Il governo ha incassato la fiducia con 99 voti favorevoli e 56 contrari. Il testo passa ora alla Camera, dove dovrà essere convertito in legge entro il 26 maggio. Sul fronte del concordato, il meccanismo in base al quale l'Agenzia delle Entrate presenta alle partite Iva una proposta su quante tasse pagar , il passaggio al Senato ha concesso tempo fino al 31 ottobre per aderire al patto 2026-2027. Inoltre, il tetto alla proposta, al momento limitato ai contribuenti fiscalmente più affidabili (con voto Isa superiore a 8), viene esteso a tutti, inclusi coloro che hanno "pagelle fiscali" insufficienti: la proposta di adeguamento non potrà superare il 30% per chi ha un livello tra 6 e 8, e il 35% per chi ha un punteggio inferiore a 6.