di

Rosarianna Romano

La giornalista fu trovata impiccata nella sua abitazione di Fasano. Lo smartphone agganciato al bluetooth dell'auto fino alle 4.06, ma l'orario della morte era stato fissato alle 2.20. I familiari non hanno mai creduto all'ipotesi del suicidio

Alle 4.06 della notte tra il 28 e il 29 giugno 2023 il cellulare di Patrizia Nettis si sarebbe sganciato dal bluetooth della sua auto. A quasi tre mesi dalla riapertura del caso, è questo uno degli elementi emersi dai nuovi accertamenti tecnici sul telefono della giornalista 41enne trovata morta nella tarda mattinata del 29 giugno nella sua abitazione di Fasano, in provincia di Brindisi, impiccata con un lenzuolo.

L'ora della morte fissata alle 2.20Fino ad oggi, come è emerso dall'attività investigativa, il decesso era stato fissato intorno alle 2.20 della notte, pochi minuti dopo un messaggioinviato dalla 41enne all'ex marito, in cui chiedeva di salutare il figlio. Il nuovo orario emerge dalle attività svolte dal consulente tecnico d'ufficio (Ctu) incaricato dalla Procura di Brindisi di svolgere una consulenza sullo smartphone della donna. Consulenza disposta dal gip nell'ordinanza con cui aveva respinto la richiesta di archiviazione dell'indagine avanzata dal pm, il quale sostiene che la donna si sia suicidata.