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29 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:08
Devono proseguire le indagini sulla morte della giornalista pugliese Patrizia Nettis. Lo ha ordinato la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, che ha deciso di accogliere l’opposizione all’archiviazione presentata dalla famiglia della 41enne alla richiesta di archiviazione della procura che ritiene che la donna si sia impiccata nel suo appartamento di Fasano, in provincia di Brindisi, il 29 giugno del 2023. L’ordinanza della gip giunge a quasi dodici mesi dall’udienza che si svolse l’11 febbraio 2025.
I familiari della 41enne, tramite il loro avvocato Giuseppe Castellaneta, avevano presentato una corposa documentazione che – a loro parere – escludeva la possibilità di un gesto volontario della giornalista. La giudice ha fissato in 90 giorni il termine per gli accertamenti tecnici sui cellullari della vittima e di altre persone coinvolte nella vicenda: l’unico indagato con le accuse di istigazione al suicidio e minaccia, Riccardo Argento, e il sindaco del Comune di Fasano Francesco Zaccaria, in qualità di testimone. Proprio per il Comune lavorava Nettis, originaria di Gioia del Colle, in qualità di addetta stampa.








