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La gip di Brindisi ha accolto le richieste della famiglia della giornalista di Gioia Del Colle trovata morta nel 2023 a 41 anni: disposti accertamenti sui telefoni di due uomini
Nuovi accertamenti sul caso del presunto suicidio di Patrizia Nettis, la giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno e responsabile all’ufficio stampa al Comune di Fasano, originaria di Gioia del Colle, trovata morta a 41 anni nel suo appartamento di Fasano, in provincia di Brindisi il 29 giugno 2023. La sera prima Nettis avrebbe interagito con due uomini, un imprenditore e un politico, con i quali avrebbe avuto una relazione: questi due uomini si sarebbero scambiati oltre 400 messaggi con insulti e considerazioni sessiste via WhatsApp. E ora i loro smartphone saranno oggetto di accertamenti.
Lo ha stabilito, come riporta il Corriere della Sera, la gip di Brindisi Vilma Gilli, che ha accolto le quattro richieste della famiglia, la quale non ha mai creduto che Patrizia Nettis potesse essersi tolta la vita: amava troppo suo figlio, aveva finalmente un’occupazione stabile, e si occupava di diversi ambiti, dalla pratica degli sport all’insegnamento ai bimbi disabili. In altre parole, la famiglia racconta di come la donna avesse troppe ragioni per cui continuare a vivere. La decisione della gip è giunta dopo un lungo iter, dato che si era riservata di decidere l’11 febbraio 2025, poi il 15 settembre il legale dei Nettis Giuseppe Castellaneta aveva presentato un’istanza di sollecito.






