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La donna è stata lasciata agonizzante con tre proiettili nel petto: è la sorella di un collaboratore di giustizia
Scaricata davanti al pronto soccorso con tre proiettili nel petto, muore nella notte dopo essere stata operata. È un giallo quello che avvolge la morte di Dolores Dori, 44enne vicentina sorella di un collaboratore di giustizia da poco inserito nel programma di protezione.
È giovedì - sono circa le 19 - quando al pronto soccorso dell'ospedale di Desenzano del Garda (nota località turistica nel Bresciano) arriva a gran velocità un'Alfa Romeo Stelvio: un uomo scende e trascina a terra il corpo di Dolores, poi risale e l'auto sfreccia via. Il personale sanitario si accorge subito della gravità delle sue condizioni: la donna, mamma di tre figli, ha tre proiettili nell'addome. Viene sottoposta d'urgenza a un delicato intervento chirurgico, ma il suo cuore si ferma nella notte. Troppo gravi le ferite, una delle tre pallottole aveva irreversibilmente intaccato gli organi vitali. A cercare di chiarire chi abbia premuto il grilletto sono i carabinieri del Nucleo Investigativo di Brescia.






