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Addio polemico di Galassi, Ferrari e Domenicali

La battaglia navale per il controllo di Ferretti si è conclusa, almeno per il momento, con una vittoria schiacciante del colosso cinese Weichai. L'assemblea degli azionisti, svoltasi ieri mattina in un clima a dir poco teso e a porte chiuse, ha sancito un cambio della guardia che sa anche di cambio di bandiera. La lista presentata da Ferretti International Holding - il veicolo di Weichai - ha ottenuto il 52,3% dei voti, contro il 47,4% della sfidante ceca Kkcg.

Il risultato rappresenta un vero e proprio maremoto per la società che vede l'uscita di scena, dopo 12 anni, di Alberto Galassi. Il nuovo board sarà a forte trazione asiatica, con 8 consiglieri tratti dalla lista Weichai e uno da quella di Kkcg Komarek. Tan Ning è il nuovo presidente, mentre le deleghe da amministratore delegato sarebbero nelle mani di Stassi Anastassov. Dato interessante, stando agli atti dell'assemblea degli azionisti, risulta che i voti a Weichai arrivano da entità solo cinesi e riconducibili alla società stessa, mentre a favore del gruppo ceco si sono espressi 40 soggetti di nazionalità differenti.