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Il presidente della Ferrari duro con Hamilton - che aveva detto "è un incubo quest'auto" - e Leclerc: "Pensino a guidare e parlino meno". Il precedente di Prost licenziato

Non si può parlar male della Ferrari. Soprattutto se sei pagato per guidarne una. I libri di storia delle corse sono pieni di lamentele dei piloti fin dai tempi di Juan Manuel Fangio che aveva fatto arrabbiare pure Enzo Ferrari, molto meno furioso quando negli anni Settanta era stato Niki Lauda a dire addirittura che la monoposto appena provata a Fiorano era "una merda". Ma quella volta il merito fu di suo figlio Piero che non tradusse letteralmente il giudizio del giovane Niki. Alain Prost era stato licenziato in tronco quando in Giappone nel 1991, sceso dalla sua auto, aveva detto: "Sembra di guidare un orribile camion". Adesso sotto accusa è finito Lewis Hamilton che dopo essersi ritirato in Brasile ha detto che "guidare questa Ferrari è stato un incubo". Aveva i suoi buoni motivi visto che aveva perso più di 30 punti di carico per aver danneggiato il fondo. Certo nei guai si era messo da solo balbettando in qualifica e alla partenza. Il presidente Elkann, in arrivo dal Bahrein dove aveva festeggiato in pista il doppio mondiale Endurance è stato durissimo: "I piloti pensino a guidare e parlino di meno", ha detto unendo nell'accusa anche il povero Leclerc che tutto quello che aveva da dire dopo esser stato buttato fuori, lo aveva detto contro Antonelli ("ha fatto la curva come se non ci fosse nessuno").