Home » Media » Corte UE: Legittimo un equo compenso agli editori per l’uso online dei contenuti giornalistici

Meta, Cannes LIONS Events of the 70th International Festival of Creativity, Palais des Festivals et des Congres, La Croisette, Cannes FRANCE - 20/06/2023//SYSPEO_sysC006/Credit:SYSPEO/SIPA/2306242155

Bruxelles – I Paesi membri dell’Unione europea possono prevedere che gli editori dei giornali abbiano diritto a un’equa remunerazione, quando concedono ai prestatori di servizi online – come le piattaforme social – l’autorizzazione all’utilizzo delle loro pubblicazioni. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell’UE nell’ambito di un ricorso proposto da Meta contro una decisione dell’Autorità italiana per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom) che, nel 2023, sulla base di quanto previsto dalla legge nazionale, ha definito i criteri per determinare un’equa remunerazione per l’utilizzo online di pubblicazioni di carattere giornalistico da parte dei prestatori di servizi della società dell’informazione.

Secondo Meta, però, la normativa italiana, che istituisce un regime per garantire un’equa remunerazione per l’utilizzo online delle pubblicazioni di carattere giornalistico, viola il quadro europeo relativo ai diritti degli editori nel mercato unico digitale. In particolare, la multinazionale statunitense contestava la compatibilità della decisione dell’AgCom e della legge italiana con la libertà d’impresa garantita dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Perciò, ha proposto un ricorso al Tribunale amministrativo regionale per il Lazio per ottenere l’annullamento della misura e, in questo contesto, il giudice italiano ha chiesto alla Corte di giustizia di verificare la compatibilità del quadro giuridico nazionale con il diritto dell’Unione.