C’è un episodio della serie “L’impero degli scimpanzè” su Netflix che si intitola “La guerra”. Potrebbe sembrare un termine esagerato quando si parla degli scimpanzé, eppure è proprio di guerra, e nello specifico di “guerra civile” che parlano (seppur con qualche reticenza) oggi alcuni esperti su Science (in un articolo e in una perspective associata). Questi scimpanzé di Ngogo, in Uganda (gli stessi della serie, molto studiati) sono capaci infatti di uccidere membri del loro vecchio gruppo, ha spiegato dalla University of Texas Aaron Sandel, a capo dello studio. Alla luce delle tante somiglianze della nostra specie con gli scimpanzé, quanto osservato che può dirci sulla genesi dei conflitti umani?
La storia di una grande comunità di scimpanzé
La storia è questa. Gli scimpanzé di Ngogo sono comunità di primati studiati da tempo dai ricercatori. Si tratta del più grande gruppo noto di scimpanzé, con oltre duecento esemplari. All’intexrno del quale qualcosa è cominciato a cambiare circa una decina di anni fa. Gli scimpanzé di Ngogo, scrivono gli esperti, sono stati un’unica comunità a lungo, che condivideva lo stesso territorio, con gruppetti interni, certamente, ma non così divisivi, e inoltre a lungo si è trattato di gruppi piuttosto fluidi (alcuni andavano, altri tornavano). Anche gli accoppiamenti avvenivano tra membri di gruppi diversi, come mostrato dalle analisi genetiche.












