In serata è stato richiesto ed effettuato un test per Hantavirus su una turista argentina partita da una zona endemica il 30 aprile scorso e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. Lo rende noto il ministero della Salute, spiegando che la turista si è successivamente recata a Messina dove è stata ricoverata per una polmonite. Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme al campione prelevato al venticinquenne calabrese in isolamento fiduciario. Nel mentre è stato rintracciato oggi a Milano un turista britannico che viene considerato un contatto poiché ha viaggiato sul volo Sant’Elena-Johannesburg su cui si trovava la moglie della prima vittima, morta anche lei per l’hantavirus. Intanto sta bene e non ha sintomi il 25enne di Villa san Giovanni, in quarantena dopo aver viaggiato sullo stesso volo. A smentire le voci sul suo ricovero allo Spallanzani di Roma è la sindaca Giusy Caminiti, che ha sentito sia il ragazzo che l’azienda sanitaria locale. Domani 11 maggio saranno spediti al centro di malattie infettive di Roma i campioni biologici, per le analisi previste dal protocollo sanitario. In mattinata c’era stato un riscontro rassicurante sul caso veneto legato all’hantavirus. Il tampone effettuato sul turista sudafricano a Padova, finito sotto osservazione dopo essere stato esposto al virus, ha dato esito negativo. Rimane cautelativo il monitoraggio. Stessa situazione per gli altri quattro passeggeri che condividevano il volo con la donna contagiata salita a Johannesburg e poi morta in Sudafrica: tutti asintomatici, in sorveglianza attiva e in isolamento fiduciario, come ribadito dalla stessa Campitiello.