Hantavirus, nuovi controlli. Ieri è stata ricoverata all’ospedale di Messina una turista argentina che il 30 aprile è atterrata a Fiumicino da Buenos Aires. Ha la polmonite, ma poiché proviene da una delle zone in cui l’Hantavirus è endemico sarà eseguito il test allo Spallanzani. Non solo: un inglese che ha volato da Sant’Elena a Johannesburg sullo stesso aereo in cui ha viaggiato la donna olandese morta per Hantavirus (era scesa dalla nave Mv Hondius) è stato rintracciato a Milano. È stato subito isolato all’ospedale Sacco insieme a una persona che viaggiava con lui. Il medico sudafricano, arrivato a Padova dopo avere volato sull’aereo Johannesburg-Amsterdam, su cui era salita sempre la donna olandese morta per Hantavirus, è negativo. Il test lo ha confermato. Non è una sorpresa, perché il ceppo Andes si trasmette sì tra esseri umani, ma deve esserci un contatto molto prolungato e ravvicinato. Per questo, quando ieri mattina si era diffusa la notizia che Federico Amaretti, 25 anni, marittimo calabrese anch’egli in isolamento perché era un passeggero dello stesso volo da Johannesburg, aveva sviluppato i sintomi dell’Hantavirus, era corso un brivido sulla schiena degli epidemiologi. Addirittura si ipotizzava un trasferimento allo Spallanzani di Roma. Se davvero Amaretti fosse stato contagiato, avrebbe significato che il ceppo Andes si trasmette più facilmente del previsto. Per fortuna, con il passare delle ore, il quadro è cambiato. Allo Spallanzani è stato inviato solo un campione per eseguire il test: in queste ore ci saranno i risultati. Si tratta di uno scrupolo prudenziale perché ieri mattina sembrava che Amaretti avesse un po’ di tosse. La sindaca Giusy Caminiti della cittadina in cui il giovane vive, Villa San Giovanni (Reggio Calabria), ha spiegato che Federico le ha confermato di stare bene. Lui stesso, a chi lo ha contattato, ha ribadito di non avere problemi. Comunque sia, l’esito del test sarà importante. Su quell’aereo decollato il 25 aprile da Johannesburg (e da cui la donna, poi deceduta, è stata sbarcata prima della partenza viste le sue condizioni di salute) c’erano in totale quattro passeggeri giunti in Italia. Una donna straniera residente a Firenze e un altro giovane marittimo che abita a Torre del Greco sono entrambi in isolamento fiduciario nelle rispettive abitazioni.