La scoperta, guidata dalla genetista Qiaomei Fu, rivela che le specie arcaiche non erano isolate ma si riproducevano tra loro
Per decenni abbiamo immaginato l’evoluzione umana come una linea ordinata dove una specie sostituisce l’altra fino all’arrivo di Homo sapiens, il «vincitore finale» della storia evolutiva. Ma nuove scoperte raccontano una storia molto più complicata, e forse anche più interessante. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature, gli antichi Homo erectus vissuti in Cina circa 400 mila anni fa possedevano geni tipici degli Homo di Denisova. La spiegazione più probabile? Che le due specie si siano incontrate e riprodotte tra di loro.
Una scoperta nascosta nei denti
Il nuovo studio è stato guidato dalla genetista cinese Qiaomei Fu, specializzata nello studio del DNA antico. I ricercatori hanno analizzato le proteine dello smalto dentale di sei individui di Homo erectus vissuti circa 400 mila anni fa in tre diversi siti archeologici cinesi. Lo smalto dentale rappresenta una miniera di informazioni per gli studiosi perché è il tessuto più resistente del corpo umano e può conservare tracce molecolari per centinaia di migliaia di anni, anche quando il DNA è ormai degradato. Analizzando le proteine presenti nei denti, il team ha individuato due particolari varianti genetiche negli amminoacidi. La prima variante, chiamata «A253G», non era mai stata osservata prima. La seconda, «M273V», era stata identificata finora solo nei Denisoviani. Trovarla anche negli Homo erectus significa che le due popolazioni devono essersi mescolate geneticamente.














